CaltanissettaNissa o Cartanissetta in siciliano) è un comune italiano di 62 317 abitanti.

Situata nell’entroterra siciliano, in termini di popolazione residente è la nona città della Sicilia, e seconda in provincia dopo Gela. I suoi abitanti sono detti nisseni.

I primi ad abitare il territorio circostante furono i Sicani, che si stanziarono in diversi villaggi a partire dal XIX secolo a.C., ma l’odierna città fu fondata verosimilmente nel X secolo durante il dominio degli Arabi in Sicilia, ai quali si deve l’origine del toponimo “Caltanissetta”.

A partire dall’Ottocento conobbe un notevole sviluppo industriale grazie alla presenza di vasti giacimenti di zolfo, che la resero un importante centro estrattivo; l’importanza che rivestì nel settore solfifero le valse l’appellativo di “capitale mondiale dello zolfo”, e nel 1862 vi fu aperto il primo istituto minerario d’Italia. Negli anni trenta visse un periodo di fermento culturale, nonostante le censure del fascismo, tanto che Leonardo Sciascia la definì una “piccola Atene”. Nel secondo dopoguerra il settore estrattivo entrò in crisi, e con esso tutta l’economia del territorio, che oggi si basa prevalentemente sul settore terziario.

Tra i principali luoghi di interesse vi sono i ruderi del castello di Pietrarossa (probabile fortezza araba), l’abbazia di Santo Spirito (XII secolo), la Cattedrale (XVI secolo), l’ex collegio gesuitico con l’annessa chiesa di Sant’Agata (XVII secolo), la chiesa San Sebastiano (XIX secolo) e diversi palazzi monumentali realizzati nell’Ottocento sui due corsi principali del centro storico, corso Umberto I e corso Vittorio Emanuele. Sul monte San Giuliano, che sovrasta la città, si trova il monumento al Redentore, mentre sul colle Sant’Anna si erge l’antenna Rai, la struttura più alta d’Italia.

Sono famosi i riti della Settimana Santa di Caltanissetta, in particolare la processione delle vare del Giovedì Santo. È sede di eventi sportivi di rilievo nazionale, tra cui la storica cronoscalata della Coppa Nissena e il più recente torneo professionistico di tennis “Città di Caltanissetta”.

Il vasto territorio di Caltanissetta, quattordicesimo d’Italia per superficie e terzo in Sicilia dopo Noto e Monreale, si sviluppa nell’entroterra isolano e non ha sbocchi sul mare. Il territorio, situato nella regione dei monti Erei, è prevalentemente collinare, con la cima più alta che raggiunge gli 859 m s.l.m., e l’altitudine del centro della città, 568 m s.l.m., ne fa il settimo comune capoluogo di provincia più alto d’Italia, preceduto nella Regione soltanto da Enna.

Morfologicamente ricalca perfettamente le caratteristiche del territorio circostante, molto aspro e di composizione calcareo-argillosa. Il centro abitato città sorge fra tre colli (Sant’Anna, monte San Giuliano e Poggio Sant’Elia) che, disposti ad arco, formano una conca entro la quale si sviluppa parte del centro storico e tutti i quartieri meridionali.

Il clima è piuttosto continentale, rigido e secco d’inverno, caldo e ventilato d’estate, con meno di 60 giorni di pioggia annui.

Il vento è un elemento climatico della città. Nel periodo invernale possono essere presenti brevi e sporadiche precipitazioni nevose. Le piogge si concentrano nei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, ottobre e dicembre, quasi del tutto assenti in estate con una piovosità media annuale di 458 mm.

La temperatura varia molto: le massime invernali sono in media di 9-12 °C, mentre quelle estive di 30-35 °C; le minime variano dalla media di 4-6 °C invernale a quella di 15-20 °C estiva.

 

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