Catania è un comune italiano di 312 302 abitanti, capoluogo dell’omonima città metropolitana in Sicilia e cuore di un agglomerato urbano di circa 700 000 residenti esteso alle pendici sud orientali del Monte Etna.

È il centro dell’area metropolitana più densamente popolata della Sicilia, e di una più ampia conurbazione nota come Sistema lineare della Sicilia orientale, che conta circa 1.700.000 abitanti su una superficie di 2.400 chilometri quadrati.

È il più popolato comune d’Italia che non sia capoluogo di regione. Principale polo industriale, logistico e commerciale della Sicilia, è sede dell’Aeroporto Vincenzo Bellini.

Fondata nel 729 a.C. dai Calcidesi della vicina Naxos, la città vanta una storia millenaria caratterizzata da svariate dominazioni i cui resti ne arricchiscono il patrimonio artistico, architettonico e culturale. Sotto la dinastia Aragonese fu capitale del Regno di Sicilia, e dal 1434 per volere di re Alfonso V è sede della più antica Università dell’isola. Nel corso della sua storia è stata più volte interessata da eruzioni vulcaniche (la più imponente, in epoca storica, è quella del 1669) e da terremoti (i più catastrofici ricordati sono stati quelli del 1169 e del 1693).

Catania è stata patria, nativa o adottiva, di alcuni tra i più celebri artisti e letterati d’Italia, tra i quali i compositori Vincenzo Bellini e Giovanni Pacini e gli scrittori Giovanni Verga, Luigi Capuana, Federico De Roberto, Nino Martoglio, Vitaliano Brancati. Il barocco del suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’umanità, assieme a quello di sette comuni del Val di Noto (Caltagirone, Militello in Val di Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli), nel 2002.

Catania offre paesaggi eterogenei concentrati in un’area ristretta. Sorge sulla costa orientale dell’isola, ai piedi dell’Etna (il vulcano attivo più alto d’Europa) a circa metà strada tra le città di Messina e Siracusa, affacciandosi sul mar Ionio con il golfo che da essa prende il nome.

Il territorio è prettamente pianeggiante a sud e sud-est, e montuoso a nord per la presenza dell’Etna. Esso comprende anche una consistente parte della piana di Catania (‘a Chiana), una tra le più estese aree coltivate della Sicilia, la cui zona più vicina al mare costituisce l’Oasi del Simeto, riserva naturale di circa 2.000 ettari, istituita nel 1984. L’Oasi del Simeto prende nome dal fiume Simeto che sfocia a sud della città, nella frazione Primosole.

La città è attraversata da un fiume sotterraneo, l’ Amenano, che anticamente sfociava dove oggi c’è la suddetta Villa Pacini e ora sfocia più a sud-est, dove c’è il porto. Esso si rende visibile alla Fontana dell’Amenano, fontana in marmo bianco chiamata dai catanesi l’Acqua a ‘llinzolu che sorge tra la cosiddetta “Pescheria” e la piazza del Duomo, e nei sotterranei del locale Ostello Agorà. In passato, poco fuori le mura ad ovest, si poteva trovare il lago di Nicito, al fiume collegato e ormai coperto dalla colata lavica del 1669 (l’omonima via ne ricorda l’ubicazione).

Ma è stato tutto il territorio circostante a mutare profondamente in seguito a calamità naturali come le varie colate laviche.

La città e la piana di Catania presentano un clima mediterraneo. Le precipitazioni sono comprese in media tra i 450 e i 550 mm annui, con minimo estivo molto marcato e moderato picco nella stagione autunnale.

L’inverno presenta temperature medie di circa 11 gradi e assicura temperature massime diurne generalmente piuttosto miti, ma l’escursione termica rispetto alle ore notturne è piuttosto pronunciata in presenza di cielo sereno e vento debole per effetto della presenza di un esteso territorio pianeggiante e, nella parte più interna, della presenza dell’Etna. La neve è molto rara, a causa della presenza dell’Etna che ripara la città dai freddi venti settentrionali.

Il record assoluto di freddo, -7 °C, fu raggiunto il 1º febbraio 1962.

L’estate, di lunga durata, si presenta molto calda, a volte con alti tassi di umidità. Mentre lungo la fascia litoranea le temperature massime sono parzialmente contenute dalla brezza marina di levante, nella parte più interna della città e della piana si registrano valori molto elevati.

 

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